Intrecci di musica, danza, teatro e filet Tra Bosa, Modolo e Suni lo spettacolo è donna.

28/09/2017

Intrecci di musica, danza, teatro e filet Tra Bosa, Modolo e Suni lo spettacolo è donna.
La forza generatrice e creativa del mondo femminile è al centro del calendario di appuntamenti che da mercoledì 28 dicembre e sino a sabato 31 dicembre si svolgerà in Planargia, tra Bosa, Modolo e Suni. Progetto dell'associazione Carpe Diem, è intitolato "Sardegna - I figli della Dea Madre". Comprende performance nel campo delle arti visive e della danza contemporanea, concerti, laboratori di percussioni e movimento e spazi dedicati alle narrazioni orali e ai saperi antichi.
<Il filo conduttore, il tema centrale che la rassegna indaga e elabora>, dicono gli organizzatori, <non è tanto la ricerca del Mito e la sua riproposizione come sostegno o "stampella" identitaria, quanto la forza generatrice e creativa del femminile contemporaneo. Protagonista principale del programma sarà, infatti, una compagine di donne produttrici di arte, cultura, saperi: pittrici, ceramiste, danzatrici, ricercatrici, artigiane, musiciste. Donne che hanno scelto di mettere a frutto la propria creatività e farne uno strumento per importanti scelte di vita>.
Le protagoniste della manifestazione sono le cantanti Francesca Corrias, Rossella Faa (in concerto il 29 e 30 dicembre alle ore 18,30), Nila Masala (31 dicembre alle ore 16) e Natalia Bocco (30 e 31 dicembre), le danzatrici e performer Martina Monaco, Miriam Re, Francesca Lateana (con le performances del 28 e 29 dicembre e lo spettacolo del 30 dicembre), la musicista e antropologa Federica Arlotti (laboratorio di percussione e movimenti dal 28 al 30 dicembre), la studiosa ed editrice Marinella Corridori (30 dicembre ore 11).
Oltre agli appuntamenti artistici, spettacolari, alla presentazione di libri e ai laboratori esperienziali è in programma una serie di incontri e racconti con figure femminili che in Planargia hanno scritto la loro storia: la pittrice muralista e ceramista Pina Monne, l'architetto e tessitrice Piera Cossu, la naturopata e promotrice culturale Luciana Pintus e la maestra di filet Virginia Salis. Incontri e racconti che si svolgeranno nelle stesse case-atelier di queste straordinarie donne.
La componente maschile non è tuttavia esclusa. Sarà rappresentata dall'artista Mariano Chelo (che per l'occasione aprirà al pubblico il proprio spazio espositivo in Palazzo Don Carlo), dal fotografo Fabio Sau e dal coreografo e danzatore Antonio Bissiri (fondatori e anime della Compagnia di danza e fotografia Prendashanseaux), dal danzatore Salvatore Sciancalepre, dal chitarrista e compositore Francesco Morittu, dal percussionista Massimiliano Murru, dai musicisti Giacomo Deiana, Nicola Cossu, Stefano Sibiriu, Mauro Laconi, Filippo Mundula, Gianrico Manca, dal professor Vassilios Fanos, neonatologo del Policlinico Universitario e curatore del volume "Figli della Dea Madre. Storia dei neonati nel Mediterraneo".
Le manifestazioni si svolgono soprattutto a Bosa: palazzo Don Carlo, Corte Intro, convento dei Cappuccini, biblioteca comunale di piazza del Carmine, le Conce, Museo Casa Deriu e case private. Il 31 dicembre previste escursioni-spettacolo a Suni e Modolo.
La manifestazione, inserita dall'assessorato regionale al Turismo fra gli eventi del cartellone "Sardegna: isola senza fine" è realizzata, con la direzione organizzativa di Aurora Aru e quella artistica di Franco Marzocchi, da Progetti Carpe Diem. Vede la collaborazione e il patrocinio del Comune di Bosa, della Pro Loco Melkiorre Melis, dei Movimenti Artistici Periferici, del Museo Casa Deriu e dei Comuni di Modolo e Suni.